PHOTOGALLERY // Cinescambi #1
Alcune immagini raccolte durante il primo incontro di Cinescambi. Tanta euforia e partecipazione! Proprio le emozioni che ci spingono ad andare avanti col progetto!
Grazie a tutti i partecipanti!
Alcune immagini raccolte durante il primo incontro di Cinescambi. Tanta euforia e partecipazione! Proprio le emozioni che ci spingono ad andare avanti col progetto!
Grazie a tutti i partecipanti!
Tagliare a fettine sottili,3/4 mm la cipolla e metterla ad appassire in un tegame con un po’ di olio e sale . Appena pronta, spegnere il fuoco e lasciarla raffreddare. In una terrina rompere le 4 uova, tuorlo ed albume insieme, aggiungere il parmigiano-reggiano, il pan- grattato il sale ed il pepe. Amalgamare il tutto sbattendolo con una forchetta o con una frusta da cucina. Inserire nella base per frittata appena preparata la cipolla appassita rigorosamente fredda, mescolare il tutto.
In una padella far scaldare l’olio d’oliva ( non extravergine ) e poi arrivato in temperatura ,prelevare un cucchiaio di frittata con cipolla e metterla a friggere, 4/5 per volta a seconda della grandezza della padella, (si può schiacciare un pò la frittella per renderla più sottile) tenendo conto che il composto deve essere immerso per circa la metà nell’olio bollente.Appena fritta la parte inferiore , si gira la frittella per completare la frittura. Poi la si toglie dalla padella e la si mette a scolare dall’olio eccedente o su della carta gialla ( quando la si trova ) o si usa il classico rotolone.
La cipollata può essere mangiata anche con una piccola spruzzata di aceto di vino rosso, o per chi vuole anche con una lacrima di aceto balsamico tradizionale di Reggio.
Questa ricetta ti è stata regalata da Vincenzo, volontario di Città del Tricolore.
Tritare, non finemente, il sedano in quantità sufficiente da creare un letto dallo spessore di 2/3 m.m. e proporzionato alle persone a cui dedicarle; infarinare le scaloppe di vitello. Iniziare a soffriggere il sedano in olio di oliva o meglio burro chiarificato, indi appoggiare le scaloppe sul letto e finire la cottura delle medesime (rigirandole) aggiungendo, se necessario, del bianco di Soave. A fine cottura guarnire con battuto di pancetta o lardo rosolato e conserva di pomodoro ristretta e leggermente pepata.
Questa riccetta ti è stata regalata da Mirco, volontario di Auser.