La città è di chi la vive
Si chiama “Loop. scambio creativo di opportunità” e intende portare alla luce il patrimonio valoriale del volontariato reggiano in un modo inedito. Con una serie di eventi organizzati dai cittadini per i cittadini. Il progetto – coordinato dal Csv DarVoce e voluto da Coordinamento Pubbliche Assistenze, Coordinamento Protezione Civile, Emmaus Volontariato Domiciliare, Servire l’Uomo, Auser Provinciale – non punta al reclutamento di volontari, né alla promozione delle singole associazioni coinvolte, ma ha l’aspirazione di trasmettere e promuovere valori, buone prassi, atteggiamenti positivi spendibili in qualsiasi campo che possano concorrere a migliorare la comunità. Nella prima parte del progetto i volontari incontreranno la città: martedi 29 giugno (dalle 21) in piazza Prampolini con una serata speciale di danza, “Danzability”, e giovedì 8 luglio (ore 20.30) in piazza Fontanesi con “Discovery night” (dj Rocca Peter Edison), dedicata alla storia della musica Disco. Loop cercherà così nuove occasioni per animare il centro storico, incontrare i cittadini e scambiare esperienze. Saranno momenti non solo spettacolari, ma negli intenti degli organizzatori, queste serate diverranno un momento per fare proposte, lasciare opinioni, conoscere nuove realtà e mettere in mostra i propri talenti. Ogni cittadino ha in sé potenzialità da esprimere in termini di scambio e questo progetto, realizzato in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, assessorato Cultura, intende proprio sollecitare queste risorse.
La seconda parte di Loop, in Autunno e Inverno, si concentrerà in un lavoro interno alle associazioni e in particolare sui temi della comunicazione e accoglienza dei cittadini.
Loop, che raccoglie le adesioni di oltre trenta associazioni di volontariato, rappresenta l’esito di un percorso di confronto sul tema dell’apertura del mondo del volontariato verso la città per sollecitare nei suoi abitanti un atteggiamento attivo nei confronti del proprio ambiente di vita e inclusivo verso la comunità. La relazione e la cura stanno al centro di questo percorso che intende intercettare nuove energie da mettere al servizio della città.
